Immidem sul primo numero della Rivista di Neurologia

Immidem sul primo numero della Rivista di Neurologia

Nel primo numero della storica Rivista di Neurologia che ha ripreso nel 2024 la sua attività sotto la guida dell’Editor Giuseppe Micieli c’è anche Immidem. Nell’articolo, Marco Canevelli ripercorre quelli che sono stati i risultati dei primi anni di attività del progetto, risultati che hanno generato evidenze su un fenomeno in crescita: quello delle persone con una storia di migrazione alle spalle con disturbi cognitivi. Secondo i dati raccolti dalla survey nazionale condotta presso 353 Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD), si è registrato un costante aumento nel numero di migranti che cercano assistenza per disturbi cognitivi, con oltre 4000 migranti sottoposti a visite specialistiche e più di 2000 sottoposti a valutazioni neuropsicologiche nel corso del 2019. Lo studio ha permesso anche di evidenziare importanti lacune dei servizi sanitari nel fornire adeguata cura ed assistenza alle persone migranti affette da demenza. Queste carenze, più evidenti nei CDCD situati nel Sud Italia, includono la mancanza di interpreti e mediatori culturali, l’utilizzo limitato di strumenti di valutazione cognitiva cross-culturali e la scarsa disponibilità di materiale informativo tradotto e adattato. Nell’articolo viene inoltre riportato un altro dato significativo emerso da un’analisi dei dati raccolti nei registri sanitari e amministrativi della regione Lazio, e cioè che le persone con storia di migrazione hanno una ridotta probabilità di ricevere diagnosi e trattamenti specifici per la demenza rispetto ai cittadini italiani.

Per affrontare queste sfide, il progetto Immidem ha ottenuto un rifinanziamento dal Ministero della Salute nel 2023 e si propone di colmare le lacune evidenziate nella prima fase progettuale. Tra gli obiettivi futuri vi è la descrizione dettagliata delle caratteristiche demografiche, socioculturali e cliniche dei migranti con disturbi cognitivi, la fornitura agli operatori sanitari di strumenti per la valutazione cognitiva cross-culturale, nonché l’aumento dell’alfabetizzazione sanitaria sulla demenza nelle comunità di persone culturalmente diverse.

Attraverso la traduzione e l’adattamento di strumenti di valutazione cognitiva e la formazione specifica degli operatori sanitari, Immidem mira a sostenere l’implementazione di nuovi modelli di cura e assistenza che tengano conto delle diverse esigenze culturali dei migranti affetti da demenza in Italia. I ricercatori dell’Immidem Study Group coinvolti nel progetto sono ottimisti che tali approfondimenti possano migliorare significativamente l’assistenza a tutte le persone con demenza nel Paese, indipendentemente dalla loro origine.

A cura della Redazione

Fonte:

Canevelli M. Verso nuovi modelli di cura e assistenza per i migranti con demenza che vivono in Italia: risultati e prospettive del progetto ImmiDem. Riv Neurol 2024;1(1):60-61. doi 10.1727/4201.41907.

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