Le scale di valutazione nei migranti: una riflessione

Le scale di valutazione nei migranti: una riflessione

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  • 01/02/2022
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Tra le sfide della presa in carico del paziente migrante affetto da decadimento cognitivo vi è la selezione degli strumenti utili all’inquadramento diagnostico. Una disamina degli strumenti disponibili e delle loro caratteristiche.

 

Mini mental state examination (MMSE)

“Sappiamo da più di trent’anni che il MMSE non è un buon test di screening in un ambito cross-culturale perché molti errori provengono proprio dalle differenze che ci sono nel linguaggio di somministrazione e nell’etnia del paziente testato”, spiega Ilaria Cova. “Ad esempio, chiedere a un paziente migrante in che regione siamo o anche fargli fare un test di sottrazione, ola sillabazione al contrario o chiedergli di ripetere una frase che non ha molto senso o un detto  italiano ovviamente avrà sicuramente più possibilità di errore nel paziente migrante”.

Clock Drawing Test (CDT)

Una revisione della letteratura, a cura di Giorgia Maestri e Alessia Nicotra, ha provato a valutare l’influenza di variabili culturali sulla prestazione al Clock Drawing Test (CDT). Il CDT è uno degli strumenti di screening maggiormente utilizzati ai fini della valutazione neuropsicologica delle demenze. Data la brevità di somministrazione e la ridotta necessità di ricorrere alle competenze linguistiche durante l’esecuzione, si potrebbe considerare l’utilizzo di tale test in un contesto multi-culturale. L’obiettivo della revisione è stato indagare la possibile influenza di variabili culturali (etnia, lingua e scolarità) sulla performance al test. Ne è emerso che l’etnia, la scolarità e il livello di alfabetizzazione dei soggetti hanno mostrato un’influenza sulla prestazione al test, che non sembra invece essere condizionata dalla lingua utilizzata. È possibile concludere che quando si valuta l’effetto degli aspetti culturali sulla prestazione al CDT è necessario prendere in esame molteplici elementi considerando che possono essere tra loro legati o indipendenti.

Montreal Cognitive Assessment (MoCA)

Il MoCA è uno degli strumenti di screening maggiormente utilizzati e tradotti ai fini della valutazione neuropsicologica del decadimento cognitivo lieve. Gli obiettivi dello studio ti quelli di indagare:

  1. la numerosità delle traduzioni/adattamenti culturali disponibili del MoCA;
  2. la qualità del processo di adattamento di tali versioni;
  3. la distribuzione geografica delle differenti versioni;
  4. la tipologia degli adattamenti prodotti e la frequenza degli stessi.

Ne è emerso che esistono molteplici traduzioni/adattamenti del MoCA nel mondo, la cui distribuzione geografica è apparsa tuttavia estremamente disomogenea così come la qualità del processo di adattamento culturale adottato. I compiti di memoria e di linguaggio del MoCA sono risultati essere i più modificati all’interno delle varie versioni disponibili, mentre le prove visuo-spaziali ed attentive si sono dimostrate le più conservate, poiché meno influenzate dalla cultura.

Complessivamente sono state individuate 86 versioni culturalmente differenti del MoCA: 74 presenti sul sito web (per 25 delle quali è presente un corrispondente articolo emerso dalla ricerca sistematica che descrive la traduzione/adattamento culturale) e 12 versioni aggiuntive identificate unicamente attraverso la ricerca nelle banche dati biomediche. La qualità del processo di adattamento è risultata differire notevolmente tra le varie versioni disponibili.

Le prove del MoCA che hanno subito maggiori adattamenti sono state la fluenza fonemica, la ripetizione di frasi e la rievocazione differita di parole; la copia di un cubo e il disegno di un orologio sono rimasti invariati nella maggior parte delle versioni disponibili, nessun cambiamento è stato apportato in alcuna versione al ‘digit span’ e nella sottrazione seriale che abbiamo visto in realtà essere delle prove che sono influenzate dall’etnia del paziente testato.

Rowland Universal Dementia Assessment Scale (RUDAS)

Soltanto due tra i CDCD italiani che hanno risposto alla survey hanno annoverato la RUDAS come test di screening utilizzato eppure è un test cognitivo studiato per essere cross culturale. Rispetto agli altri test di screening cognitivo comunemente utilizzati, i vantaggi della RUDAS includono la scarsa necessità di un adattamento linguistico e culturale e la minore variabilità di prestazione al test in presenza di differenti gradi di istruzione dei pazienti.

Test di valutazione di singole o più funzioni cognitive più utilizzati per la valutazione dei pazienti migranti nei CDCD italiani (dati emersi dallo Studio Immidem)

Per quanto riguarda i test neuropsicologici più specifici utilizzati per i pazienti migranti, i CDCD italiani hanno risposto che i test più utilizzati sono quelli non verbali, come ci saremmo aspettati, ma vediamo anche una buona percentuale di centri che dicono di aver utilizzato test di fluenza fonemica, e di memoria verbale come ad esempio il breve racconto,i che sono ampiamente dipendenti da competenze linguistiche e che necessitano  dell’utilizzo di un interprete o di un mediatore culturale per essere somministrati in maniera ottimale. Vi è anche descritto l’utilizzo delle ‘torri di Londra’ che è un test già difficile da somministrare (ed in particolare spiegare) in un contesto in cui paziente ed esaminatore condividono la lingua e quindi possibilmente ancora più difficile in pazienti migranti.

Per saperne di più

Le tematiche | La valutazione cognitiva cross-culturale

Risorse | Valutazione cognitiva cross-culturale in pratica

Per gli operatori

Bibliografia

Test Neuropsicologici. Ilaria Cova – Unità Operativa di Neurologia, Ospedale Luigi Sacco, Polo Universitario di Milano – per il gruppo di studio Immidem
Relazione in occasione del XIV Convegno Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze nella gestione integrata dei pazienti, in teleconferenza Istituto Superiore di Sanità Roma, 18-19 novembre 2021.

Cova I, Nicotra A, Maestri G, Canevelli M, Pantoni L, Pomati S. Translations and cultural adaptations of the Montreal Cognitive Assessment: a systematic and qualitative review. Neurol Sci. 2022 Jan;43(1):113-124. doi: 10.1007/s10072-021-05716-y. Epub 2021 Nov 9. PMID: 34750686.

Canevelli M, Cova I, Remoli G,  et Al. ImmiDem Study Network; ImmiDem Study Group. A nationwide survey of Italian centers for cognitive disorders and dementia on the provision of care for international migrants. Eur J Neurol. 2022 Feb 21. doi: 10.1111/ene.15297. Epub ahead of print. PMID: 35189011.