Migrazione e demenza

Migrazione e demenza

Se l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei flussi migratori sono cambiamenti già consolidati e ben caratterizzati, un fenomeno emergente, soprattutto nei Paesi occidentali, è invece la combinazione dei due processi ovvero l’invecchiamento della popolazione immigrata.

Nuovi bisogni di salute

Negli ultimi anni è aumentato il numero di migranti anziani residenti nel nostro Paese. Una trasformazione che implica inevitabilmente un cambiamento dei bisogni di salute di tale popolazione che sarà sempre più esposta a condizioni patologiche legate all’età. In Italia è in aumento il numero di persone con una storia di migrazione provenienti da altri Paesi che si rivolgono ai servizi clinici dedicati ai disturbi cognitivi e alle demenze perché si trovano ad affrontare un disturbo cognitivo come la demenza. Tuttavia, misurare l'ampiezza del problema della demenza che si manifesta nella popolazione immigrata residente in Italia non è semplice.

Quantificare il fenomeno

Cercare di quantificare il fenomeno è stata la prima cosa che i ricercatori del progetto Immidem hanno provato a fare: “Abbiamo innanzitutto cercato di caratterizzare il fenomeno con delle stime quantitative, partendo da quella che è la prevalenza della demenza e dei disturbi cognitivi nelle varie fasce di età e nei due sessi e tenendo conto di quanti migranti vivono nei Paesi europei e in Italia”, spiega Canevelli. “Abbiamo stimato che in Europa ci sono circa 500.000 casi di demenza e 6-700 mila casi di disturbi cognitivi più lievi che riguardano persone nate in paesi stranieri e in Italia questi numeri sono intorno a circa 50 mila, e ci aspettiamo che in Italia vivano circa 50 mila migranti affetti da disturbi cognitivi e demenza”.

Questi dati indicano chiaramente che un numero non trascurabile di individui immigrati potrebbe cercare o sta già cercando aiuto per disturbi cognitivi. Queste stime potrebbero essere facilmente estese al contesto europeo complessivo dove, adottando lo stesso modello: sulla base dei dati Eurostat, è possibile stimare circa 475 mila casi di demenza nella popolazione dei migranti internazionali che viveva in Europa nel 2017, di questi, circa 23 mila in Italia. Sempre considerando gli stessi dati, invece, si stimano 686 mila casi di decadimento cognitivo lieve nella popolazione di migranti internazionali in Europa al 2018 (di questi, circa 35 mila casi in Italia).